Tutto nasce dal ricordo della mia prima osservazione della Cometa di Halley,sono già passati  trent’anni da quando osservai la Halley di magnitudine visuale 6.8, da Milano , era la sera del 14 novembre 1985.Edmond Halley (1656-1742) osservò la cometa del 1682 nel mese di settembre ad occhio nudo di quinta magnitudine , che si proiettava nella costellazione della Chioma di Berenice. Sempre Halley calcolò gli elementi orbitali di questa cometa con l’approssimazione parabolica insegnata da Isaac Newton (1642-1727 ), si precisa che queste  date sono secondo il Vecchio Stile in quanto nel Regno Unito era in vigore ancora il calendario Giuliano.Ma non si fermò qui , perché Halley calcolò gli elementi di altre comete, e confrontandoli tra di loro cominciò a sospettare che la cometa del 1682 fosse già apparsa in cielo, ma per confermare questo erano necessarie altre osservazioni e chiese la collaborazione di Newton.Nel 1705 presentò alla Royal Society  la sua “Astronomiae Cometicae  Synopsis” che venne pubblicata sulle Philosophical  Transactions . Era composta di 20 pagine, delle quali quasi la metà comprendenti tavole ed esempi di calcolo , ed era frutto di una prodigiosa quantità di calcoli. Così Halley  ricavò gli elementi orbitali di 24 comete apparse tra il 1337 ed il 1682.Il sospetto che aveva avuto si mostrò ben fondato, la cometa del 1682 doveva essere apparsa altre volte, si persuase che la cometa del 1531 , osservata da Pietro Appiano (1459-1552), fosse la stessa descritta da Johannes Keplero (1571-1630) e da Cristiano Longomontano (1562-1647), questi ultimi due allievi di Tycho Brahe (1546-1601), nell’anno 1607. Rilevante fu la conferma della similitudine degli elementi orbitali di queste  tre comete. Apparizioni che avvengo, inoltre, con un periodo molto prossimo ai 76 anni.Infine , considerando anche la cometa del 1456, fece la previsione , molto fiducioso, che questa cometa sarebbe ritornata nel 1758, e concluse la sua previsione con le seguenti parole: “Quindi se dovesse ritornare con la nostra predizione, intorno all’anno 1758, la posterità imparziale non rifiuterà di riconoscere che questo fu scoperto per la prima volta da un Inglese”.E così fu. Anticipando tutti i cacciatori di comete del tempo, compreso il famoso scopritore francese di comete Charles Messier (1730-1817), nella notte di Natale del 1758 ,  Johann G. Palitzsch  (1723-1788) , agricoltore  e  astronomo dilettante, scopri questa cometa con il telescopio nei pressi di Dresda in Sassonia. Ed ora,  nella catalogazione ufficiale delle comete di sempre, questa affascinante cometa che i nostri posteri rivedranno attorno al 2061, è stata  giustamente chiamata “ 1P/Halley “. Confermando così il desiderio di Halley , e per la storia il numero 1 ,  sta ad indicare che è stata la prima cometa ad essere riconosciuta come periodica.

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