Rilevo una fortuita singolarità : il 1835 ed il 1910 corrispondono agli anni di due transiti al perielio della famosa cometa 1P/  Halley.Giovanni Virginio Schiaparelli nasce a Savigliano in provincia di Cuneo il 14 marzo.Inizia la sua avventura astronomica nel tardo autunno del 1839, quando con il padre Antonino di ritorno dalla fornace di tegole e mattoni, mentre questi gli insegna a conoscere le Pleiadi  il Piccolo e Grande Carro, era tardi e il buio completo, ad un tratto vede una stella cadente; poi un’altra; poi un’altra ancora.Un evento molto importante venne a dirigere le sue idee verso le cose del cielo.La mattina dell’8  luglio 1842 la madre Caterina lo sveglia gridando “vieni a vedere l’eclisse”, vide così la fase massima dell’evento.Su di un libro di geografia nella breve descrizione di Milano viene a sapere della esistenza dell’Osservatorio Astronomico di Brera, del quale poi divenne Direttore dal 1862 al 1900.Importante è l’arrivo alla fornace del padre di un nuovo operaio , certo Miglietti, che seppe molto più avanti di lui in Astronomia, infatti faceva a Giovanni delle vere lezioni di Astronomia. Il Miglietti gli prestò un ottimo libro di Antonio Cagnoli (1743-1816) dl titolo “Notizie Astronomiche” (che Uranio possiede). Con questo libro econ l’aiuto del MIglietti imparò a costruire gli orologi solari.Nel 1850 entrò all’Università di Torino e si rassegnò  a diventare ingegnere, infatti nel  1854 arrivò alla laurea di Ingegnere Idraulico ed Architetto Civile. Durante glistudi universitari ebbe un incontro amichevole con don Paolo  Dovo ,parroco di Santa Maria della Pieve in Savigliano il quale possedeva un cannocchiale con il qualelo Schiaparelli osservò  le macchie del Sole, le fasi di Venere, i satelliti e le fasce di Giove, l’anello di Saturno.In segno di riconoscenza a Dovo costruì sulla parete meridionale di Santa Maria della Pieve , una grande meridiana, tuttora esistente.Lesse tutti i testi più aggiornati di astronomia dei vari Olbers, Schroter, Bessel, Gauss, Encke, Struve, Madler, Littow, questo dal 1856 in poi. Imparò da autodidatta  la lingua tedesca impegnando circa otto mesi in due scaglioni di vacanze autunnali.Alcuni politici illuminati di allora Luigi Federico Menabrea, Quintino Sella, Giovanni Lanza lo mandarono ad istruirsi in Astronomia  presso alcune celebrate scuole estere, nel febbraio 1857 partì per Berlino pieno di speranze.Quanto sopra da una lettera Autobiografica dello stesso Giovanni V. Schiaparelli del 29 aprile 1907.Per quanto riguarda la nomina a Senatore del Regno, i Canali del pianeta Marte, le Stelle Cadenti come briciole di Comete, le Stelle Doppie, i suoi studi sulla astronomia antica ed altro ancora che lo resero famosissimo in tutto il Mondo,sarà forse, oggetto di altra nota.

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