La caduta del Meteorite di Milano è classificato tra gli eventi dubbi, se non addirittura leggendari, perché non ci è giunto ,sino ad oggi, alcun frammento meteoritico.Tra i disegni inediti del XVII Secolo relativi al museo Settala, esistenti nella Biblioteca Ambrosiana di Milano, è stato individuato quello raffigurante la “Pietra del Fulmine”, caduta  appunto nel XVII Secolo, presso il convento da Santa Maria della Pace, provocando la morte di un frate.Dall’esame del disegno si è ritenuto  che trattasi di una condrite, non esistono fonti sicure sulla cronologia dell’evento, ma si può supporre che sia avvenuto tra il 1633 ed il 1664.Questo disegno accerta la veridicità del fatto e si può avanzare  alcune ipotesi sul Corpo Celeste in esame.Un certo Paolo Maria Terzaghi , fisico milanese, ne narra la caduta per esteso. Su incarico di Manfredi Settala (1600-1680) patrizio  milanese, il Terzaghi compose il catalogo ragionato degli oggetti presenti nella galleria del Settala. In un capitolo sotto il titolo “De lapide fulminari” si legge fra l’altro che una pietra uccise un frate francescano della chiesa di Santa Maria della Pace in Milano , ora incorporata nell’area della Società Umanitaria, in via San Barnaba 46.Ne fa una dettagliata relazione senza trascurare l’esame del cadavere del frate e della sagoma della Pietra del Fulmine, ovvero del Meteorite che sezionato esalò un intenso odore di zolfo.Il Meteorite tagliato a metà , rimase nel Museo Settala il quale  passò in dono nel 1751 alla Biblioteca Ambrosiana. Ad un certo punto della storia viene denunciata la scomparsa del Meteorite e viene anche misteriosamente detto che tale Meteorite cadde il  4 settembre 1654 !Ma c’è di più , Manfredi Settala si era preoccupato di far rappresentare da alcuni fra i  più giovani pittori di Milano, i pezzi di maggiore interesse delle sue collezioni.Ecco che allora  fra i disegni si trova una tavola di un certo A. Costa, sulla quale in basso a sinistra appare in tutta evidenza un Meteorite sezionato con la precisa scritta “Pietra del fulmine qual amazo un frate Zocholano”, è di una forma circolare, ma sezionato a metà, e con diametro di circa sei centimetri .Ecco dunque risolta la questione.In allegato  la foto del Meteorite sezionato ed un ingrandimento della scritta con la firma dell’autore.Desidero ringraziare Vincenzo De Michele , autore dell’opuscolo dal quale ho preso le informazioni ed il compianto amico di sempre Marco Cavagna (1958-2005)  che mi regalò il suddetto opuscolo il 12 marzo 1986.

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