Devo subito ricordare che da piccolo mio fratello Francesco (Checo) non perdeva la occasione per farmi vedere una eclisse, ovviamente di entrambi i tipi. Ma nel 1953 una mia zia (Ines) mi regalò un libro che ancora oggi posseggo dal titolo premonitore  “Il libro di Urania” di Mentore Maggini  (1890-1941) per le edizioni Hoepli (nome anch’esso premonitore vista poi la mia attività dal 1981 al 2007 presso il Planetario Hoepli di Milano) del 1943. Un libro per giovani semplice ma rigoroso nel suo aspetto scientifico. Di poi ricordo che alla fine della terza media feci una tesina, che non ho più, sulla Luna utilizzando la immagini di un libro che praticamente ho distrutto.Ecco la scintilla che mi ha fatto amare  il Cielo e l’Astronomia tutta. Da rilevare l’importanza della lettura nell’adolescenza.Anche durante tutte le vicissitudini della vita  ho sempre posto attenzione agli eventi astronomici. Nel 1957 l’apparizione della cometa Arend-Roland (da prima denominata “1956 h” , poi catalogata come “1957 III” , ed ora forse in modo definitivo C/1956 R1” )  con la sua bella anticoda fu la prima delle mie 80 comete osservate  a tutto il 2015.Poi la mia Eclisse Totale di Sole del 1961. Allora lavoravo come geometra presso una impresa edile (Gerosa & Macchi) e siccome dovevo fare il servizio militare , fui licenziato (allora si usava così) poiché attorno al 20 febbraio 1961 dovevo partire per Lecce per frequentare il 27mo Corso  Allievi Ufficiali. Perfetto ! Proprio in tempo per inserire nei miei programmi   l’osservazione dell’Eclisse Totale di Sole del 15 febbraio 1961. Qualche giorno prima di tale data mi sono liberato del lavoro e partii per la Garfagnana vicino a Lucca , presso parenti,in quella verde valle  l’Eclisse era Totale, addirittura  quasi centrale.Come si fa a non amare  l’Astronomia dopo una fantastica Cometa e dopo una meravigliosa Eclisse Totale di Sole ? Anche nelle alternanze delle vicissitudini tristi e lieti della vita non ho mai abbandonato  di osservare il Cielo e di leggere la famosa rivista, che ricordo “indimenticabile” , dell’osservatorio di Bologna chiamata  “Coelum”.Uno dei ricordi più vivi durante il servizio militare si rifà al mio servizio di guardia alla polveriera a Foligno , nel periodo di addestramento presso la  locale scuola di Artiglieria Pesante, durante le notti di novembre e dicembre quando sorge il maestoso Orione. La polveriera si sviluppava lungo una stretta valle , grosso modo, da est ad ovest, il posto di guardia più ad est , sotto all’Abbazia di Sassovivo, era il mio preferito. Da questo punto vedevo Orione, apparentemente sopra all’Abbazia, che si alzava imponente, mentre una finestra dell’Abbazia di Sassovivo era illuminata sino a notte inoltrata, penso un frate che pregava nel profondo silenzio della notte. Una immagine favolosa ! Ma cosa dico , per chi conosce Orione, è uno spettacolo realmente stellante !Ecco i fatti remoti più importanti, oltre naturalmente ad altri che nella presente nota non elenco , che mi hanno fatto diventare un amante dell’Astronomia. Qualcuno , a me vicino , ha osato dire “mangia pane e Stelle”. Devo riconoscerlo è vero.

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