Con ingiunzione del Regio Imperiale Supremo Consiglio di Governo del 12 maggio 1786, a firma di Cesare Beccaria (1738-1794) , si ordinava agli astronomi di Brera (Osservatorio Astronomico) di creare una Meridiana nel Duomo di Milano, per “esattamente regolare l’orario col punto del mezzogiorno fisico e con la maggior precisione”.Gli astronomi di Brera Giovanni Angelo De Cesaris (1749-1832) lombardo, e Guido Francesco Reggio (1745-1804) ligure, si assunsero l’incarico di eseguire l’ordine ricevuto, dopo aver informato delle loro ispezioni nel Duomo, l’abate Ruggero  Giuseppe Boscowich (1711-1787) dalmata, ed il prof. Carlo Francesco Gianella (1740-1810) gesuita milanese,  incaricati ufficialmente di collaborare con i regi astronomi. Barnaba Oriani (1752-1832) barnabita milanese, era in quel periodo assente per un viaggio di studio in Francia ed in Inghilterra e non figura pertanto fra i collaboratori.Gli astronomi di Brera, in esecuzione agli ordini ricevuti, decisero  come luogo riconosciuto più opportuno per minor spesa e maggior comodo per il pubblico, che la meridiana  scorresse lungo tutta la larghezza del Duomo da Sud a Nord , e la sua materializzazione sarà segnata da una verga di bronzo  incassata nel marmo del pavimento. D’accordo  con la Veneranda Fabbrica del Duomo stabilirono la collocazione del tegolone con il foro gnomonico, sulla copertura del Duomo, a metri 23.82 dal pavimento.Il 23 ottobre 1786 nella Lombardia Austriaca veniva stabilito il nuovo regolamento degli orologi pubblici all’uso francese  (inizio giorno a mezzanotte) , che entrerà in vigore il giorno 1 dicembre 1786.E’ bene precisare che la linea meridiana si trova appena entrati in Duomo, a destra c’è il punto sulla verticale dello gnomone ed a sinistra la fine della meridiana che è rialzata sul muro di nord, corrispondente al Solstizio Invernale, inoltre il Duomo di Milano volge la facciata esattamente ad Ovest ed ha quindi permesso di materializzare la meridiana praticamente normale all’asse del Duomo, da Sud verso Nord. Il fascio di luce che entra dallo gnomone posto sulla copertura rimane visibile per circa una mezza ora, in pratica 15 prima del mezzogiorno vero fino a 15 minuti dopo lo stesso mezzogiorno vero del Duomo di Milano. Il  fascio di luce, del Sole, proiettato sul pavimento e sulla barra di bronzo e il foro gnomonico sono  ben visibili nell’allegato , che rappresenta un mezzogiorno. Il passaggio del Sole in meridiano veniva segnalato da una persona ad un’altra posta sulla torre (metri 58.10) del Palazzo dei Giureconsulti, che a sua volta ripeteva il passaggio al mezzogiorno ad un artigliere  posto con il cannone sulla torre del Filarete (metri 69.40) al Castello Sforzesco . Un colpo di cannone annunciava il mezzodì con sufficiente precisione , a tutti  i milanesi.La costruzione napoleonica del Foro Buonaparte e dei nuovi edifici di via Dante e del Cordusio e le modifiche alla Piazza del Duomo, avvenute dopo il 1786, non hanno alterato a tutt’oggi la visibilità fra i tre punti.

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