Quando nasce una cosa, un fatto, c’è sempre una buona idea che fa scattare la scintilla. La sera di 250 anni orsono, il 6 febbraio 1760, osservando verso levante, due padri professori gesuiti dell’Università di Brera, Giuseppe Bovio e Domenico Gerra, scoprono ad occhio nudo una cometa di “ugual luce alla nebulosa Presepe” , ovvero all’ammasso M44  nel Cancro (Cnc), ne fu data comunicazione ai milanesi con un manifesto murale, la cometa si trovava nel Leone vicinissima a Regolo. A causa dell’entusiasmo per l’avvistamento della cometa, Bovio e Gerra  chiesero al padre Rettore Federico Pallavicini di attrezzare con strumenti più precisi l’appartamento del collegio dal quale erano soliti osservare il cielo. Ecco la scintilla per la nascita dell’Osservatorio di Milano-Brera. La cometa del 1760 (già nota come cometa Messier 1759 II, perché la seconda cometa a passare il perielio nel 1759) catalogata ora C/1760 B1 (scoperta nella seconda quindicina di Gennaio), è stata in realtà scoperta il 26 gennaio 1760 da Charles Messier (1730-1817) il più famoso cacciatore di comete. La scoperta di Bovio e Gerra del 6 febbraio 1760 è stata veramente una scoperta a tutti gli effetti perché solo l’8 febbraio, fino a questo momento tenuta segreta, è stata comunicata la scoperta di questa cometa da parte di Messier. Allora si usava così! L’astronomo francese Joseph N. De l’Isle (1688-1768) si degna solo allora di permettere che l’Accademia Francese sia informata e di conseguenza la comunità scientifica internazionale potrà iniziare ad osservare la cometa Messier del 1760.

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