Faccio parte di una generazione che non ha avuto, in gioventù, la disponibilità di telescopi a buon mercato, anzi, era difficile trovare la disponibilità stessa di vari telescopi. Era classico il dubbio, cannocchiale (rifrattore) o telescopio (riflettore) ?Io il 24 novembre 1969 optai per un cannocchiale-rifrattore giapponese da  tre pollici (circa 76 mm di apertura) di buona fattura che pagai, se non ricordo male, 105.000 lire, badate  lire del 1969 ! Forse oggi, 2013,  sarebbero circa 800 euro.Osservare le bande di Giove e la Macchia Rossa, Saturno con gli anelli, le opposizioni di Marte con la evidente Syrtis Major, le stelle doppie, le macchie solari in proiezione galileiana mi faceva toccare il Cielo con un dito !Poi con l’evoluzione naturale delle osservazioni passai ,senza rinunciare al tre pollici, nel 1974 ad un catadiottrico Schmidt-Cassegrain da otto pollici (circa 20 cm di apertura) americano. Mi si aprirono molte strade, lo studio dei particolari gioviani, i mutui ,e non, dei fenomeni dei satelliti di Giove, la difficile superficie di Marte sempre più dettagliata nelle rare opposizioni favorevoli, qualche particolare di Saturno oltre agli anelli, le occultazioni lunari ed asteroidali, le deboli stelle variabili, le comete e così via. Era bello e bisognava passare ore all’oculare in tutte le stagioni. Ma ora !Con i CCD, i telescopi remoti, tutte le sofisticate tecnologie applicate alle strumentazioni, nonché le immagini planetarie delle numerosissime sonde alla scoperta dei pianeti del Sistema Solare , e tutto quanto offre internet manca la voglia , e manca anche l’utilità, dell’applicazione è tutto lì bello e pronto con un “clic”.Favolosi erano i disegni dei particolari di Giove, che messi in successione facevano vedere la rotazione di Giove. Ora ci sono delle immagini di ogni tempo della rotazione gioviana con particolari che allora era impossibile vedere. Cose meravigliose !Non voglio dire nulla a commento, certo ogni generazione ha i suoi tempi con i relativi mezzi, io sono rimasto un “visualista”, ovvero un osservatore del Cielo con i soli occhi (e non solo all’oculare) mi sono divertito e mi diverto ancora, sono un romantico dell’Astronomia. I giovani usino tutta la tecnologia che oggi hanno a disposizione, ma i tempi passano per tutti, domani chissà !

URANIO

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