Siamo nel 1610, e Galileo Galilei (1564-1642) aveva già utilizzato il cannocchiale per vedere la Luna nell’ottobre 1609, è gennaio e precisamente il 7 alle ore 16 e 30 minuti di U.T. , Giove è ben visibile ad est alto circa 33° sull’orizzonte, apparentemente si proietta nella costellazione zodiacale del Toro, con appena sotto la Luna quasi piena. per osservare Giove usa un appena perfezionato cannocchiale con circa 30 ingrandimenti.Punta il cannocchiale su Giove e…meraviglia.. questi è accompagnato da tre piccole stelline ma pur lucentissime, destò  l’attenzione del Galilei il fatto che apparivano disposte secondo una esatta linea retta parallela all’Eclittica.Nella parte orientale di Giove c’erano due stelline, mentre ad occidente solo una . Oggi con l’aiuto di un computer, possiamo affermare che a sinistra c’era Callisto (3) e l’accoppiata Io (1) e Europa (2) , tanto vicini che il Nostro non riesce a separarle, mentre a destra c’è Ganimede (4).Continua ad osservare il sistema gioviano, che paragona al Sistema Solare, sino al 2 marzo.Galileo è il primo uomo che vede questa immagine celeste ed insieme alle osservazioni della Luna, di alcuni asterismi di Stelle e della Via Lattea (Galassia) , decide che occorre divulgare la notizia per rendere edotto il mondo e garantirsi la priorità delle scoperte.Ecco che nasce il Sidereus Nuncius che vede la luce il 13 marzo 1610 a stampa di Tommaso Baglioni di Venezia , in 550 copie che dopo una settimana  era già introvabile ed esaurito.E’ scritto in latino la lingua della scienza internazionale dell’epoca, rivolto ai dotti, e per fare intendere le scoperte a tutto il mondo.Ma il titolo non si limita a “Sidereus Nuncius”, su ben 20 righe è il seguente : 
“Sidereus Nuncius magna, longeque admirabilia Spectacula pandens, suspiciendaque proponens unicuique, praesertim vero , philisophis, atque astronomis, , quae a Galileo Galilei patritio florentino  Patavini Gymnnasii publico Mathematico, Perspicilli, nuper a se  reperti beneficio sunt observata in lunae facie, fixis innumeris,Lacteo Circulo, stellis nebulosis, apprime vero in quatuor planetis, circa Iovis Stellam disparibus intervallis , atque periodis, celeritate mirabili  circum volutis ;  quos ,nemini in hanc usque diem cognitos, novissime Author depraehendit primus ; atque Medicea Sidera, nuncupandos decrevit.” in italiano : ” Annunzio Sidereo che grandi, e oltremodo mirabili spettacoli apre, ed espone allo sguardo d’ognuno e in special modo di filosofi e astronomi, da Galileo Galilei patrizio fiorentino dello Studio Padovano Pubblico Matematico col cannocchiale da lui da poco inventato , osservati nella faccia della Luna, in innumerevoli fisse, nella Via Lattea, nelle Stelle Nebulose, e in primo luogo in Quattro  Pianeti intorno alla Stella Giove , a diversi intervalli e periodi, con celerità mirabile rotanti ; da nessuno finora conosciuti , primo l’autore di recente li scorse, e assegnò loro il nome  Astri Medicei “ . In pratica nel titolo c’è, più o meno, tutto il contenuto del libro.Una simpatica nota, nel 1613 uscì una edizione ridotta in cinese del Sidereus Nuncius in tale occasione Galilei diventò Chia-Li-Lueh. In cinese ovviamente, fantastico e siamo nel XXVII Secolo.

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