Questa nota è dovuta alla precisione di Galileo Galilei (1564-1642) che prendeva nota di tutte le osservazioni che faceva , anche di quelle poco importanti.Di questo comportamento dobbiamo farne tesoro anche tutti noi appassionati del Cielo.Lo splendore di Nettuno è pari a quello di una stella di circa magnitudine visuale 7.8 .Nel 1846  quando fu scoperto non esistevano cataloghi di stelle così deboli e quindi le probabilità di trovare ed osservare Nettuno scambiandolo per una stella era cosa  molto probabile.Nettuno era stato osservato ben due volte, il 28 dicembre 1612 ed il 28 gennaio 1613 , nientemeno che da Galileo Galilei.La scoperta risale al 1980 ad opera di Charles T. Koval (1940-2011) astronomo americano , e di Stillman Drake (1910-1993) storico della scienza canadese, comunicata alla stampa da Luigi Jacchia (1911-1996) astrofisico triestino ma italo-americano degli Osservatori Harvard e Smithsonian, Cambridge, USA.Nel marzo del 1979 Sky and Telescope pubblicò  un articolo sul rarissimo fenomeno di occultazione di un pianeta da parte di un altro, questo articolo conteneva una lista di ben ventuno di tali occultazioni dall’anno 1557 al 2230.Koval e Drake notarono che le terza occultazione della lista che riguardava Nettuno e Giove, doveva essere avvenuta il 4 gennaio 1613, epoca durante la quale Galileo aveva fedelmente registrato nei suoi diari gli schizzi di Giove, dei suoi satelliti e delle stelle nelle immediate vicinanze.Il moto di Giove era lento e quindi per circa un mese, dalla fine di dicembre 1612 alla fine di gennaio 1613 rimase sempre nelle vicinanze di Nettuno, e precisamente a meno di 15 minuti d’arco da quest’ultimo.Quindici minuti d’arco  è circa la metà del diametro apparente della Luna ed è anche il diametro dell’area di Cielo che Galileo poteva vedere nel campo del suo cannocchiale. Ma allora poteva darsi il caso che Galileo nei suoi schizzi avesse , senza saperlo, incluso anche Nettuno ?Dall’esame dei disegni di Galileo , riprodotti nell’edizione nazionale delle sue opere, si rilevò che era proprio avvenuto così. Una stella appare nella posizione calcolata di Nettuno negli schizzi del 28 dicembre 1612 e del 28 gennaio 1613. Ma c’è di più.  Nei commenti all’ultimo dei due, Galileo nota che la distanza della “stella” (Nettuno) da un’altra stella vicina sembrava aumentata dalla sera precedente , dunque, il pianeta errante, era dunque addirittura Nettuno. Ma non se ne accorse forse per mancanza di opportune e buone mappe del Cielo.Quindi ben 169 anni prima della scoperta di Urano fatta nel 1781 da Guglielmo Herschel (1738-1822) poteva essere nota l’esistenza di Nettuno, scoperto solo nel 1846.Fantastico o no !

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