Remigio Del Grosso nasce il 20 maggio 1813 a Colle Sannita in provincia di Benevento e fu ordinato prete nel 1837.

 Nel 1840 fu alunno astronomo nell’Osservatorio di Capodimonte di Napoli e collaborò con Annibale De Gasperis (1819-1892) scopritore di ben nove pianetini fra i quali Partenope (11) l’11 maggio 1850.

Fu a Firenze nel 1843 come astronomo aggiunto alla specola di San Giovannino allora diretta dal Padre Giovanni Inghirami (1779-1851). Fu nominato professore in vari istituti sempre in Campania.

 Morì a Napoli il 29 febbraio dell’anno bisestile 1876. Del Grosso scrisse fra l’altro sei carmi didascalici riportati di seguito: La Cometa Donati, L’origine de’ vulcani, Le Nebulose, i nuovi Pianeti, Il Mare, Il Sole; dai titoli appare evidente la sua passione per l’Astronomia. Sono tutti godibili.

Remigio Del Grosso non era solo uno scienziato ma fu anche un amabile poeta: felice di vedere la Patria risorta a libertà che assomiglia ad un astro del cielo.

Luigi Settembrini (1813-1876), patriota e letterato napoletano, nella presentazione delle poesie conclude “voglio che questa poesia sia letta, e perché credo che quello che dirà essa al lettore non lo direbbero le parole di qualunque critico

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