Questa nota è scritta particolarmente per i giovani astrofili, i quali con internet e le tecnologie connesse ( CCD, Web Cam, Telescopi Remoti ecc.) forse hanno lacune in toria dell’astronomia amatoriale, e Camillo Flammarion è stato il tipico astrofilo fai da te, che ha divulgato la scienza astronomica in tutta Europa, tra la fine del XIX secolo ed il principio del secolo XX.Flammarion nasce il 26 febbraio 1842 a Montigny-le-Roi nell’Alta Marna francese, il primo contatto con l’astronomia lo ha avuto il 9 ottobre 1847 quando osserva una Eclisse Anulare di Sole attraverso un secchio d’acqua su indicazione di sua mamma. A undici anni osservò la cometa del 1853 e ne farà un disegno pubblicato poi sulla Astronomia Popolare nell’edizione italiana del 1885.

Lavorò dal 28 giugno 1858 all’Osservatorio Astronomico di Parigi alle dipendenze di Urbano Leverrier (1811-1877) che anche con i suoi calcoli, non dimentico John Adams (1819-1892), fu scoperto nel 1846 il pianeta Nettuno. Sin da giovane possedeva una biblioteca astronomica di buon livello, soleva dire che il libro è il prodotto più elevato del pensiero umano e consigliava che i libri siano disposti su scaffali a portata di mano e visibili, non in doppia fila (consiglio da me accolto).

Il 5 ottobre 1858 disegna, dalla terrazza dell’Osservatorio la cometa Donati. la più bella cometa di sempre, scoperta il 2 giugno da Giovanni Battista Donati (1826-1873) a Firenze, Flammarion divenne amico del Donati in occasione dell’inaugurazione dell’Osservatorio di Firenze nel 1872. Scrisse numerosi libri tradotti tutti in italiano, ne elenchiamo un esiguo numero di titoli con l’intenzione di sollecitare qualcuno a leggerne alcuni che sono tutti di grande godimento :

Le Terre del Cielo, Stella, Fantasie Cosmiche, Urania, La Storia del Cielo, L’Astronomia Popolare, Le Stelle e le Curiosità del Cielo ( tradotto dal francese da Isidoro Baroni ), In Cielo e sulla Terra, I Fenomeni del Fulmine, e molti altri che non cito solo per il ridotto spazio per queste note.

Fu grande pacifista e naturalista, meno affascinante è il Flammarion dedito allo spiritismo negli ultimi anni della sua vita. Nel 1882 fondò una rivista astronomica L’Astronomie “, e nel 1887 diede vita a la “Société Astronomique de France”, tuttora esistenti.

Chiudo questo breve ed incompleto ricordo con il nido nella finestra del suo studio-osservatorio di Juvisy ,Flammarion non apriva una finestra perché un nido ostruiva l’apertura della stessa e toccando i vetri i piccoli uccellini aprivano i becchi per l’imbeccata della madre. Solo allorquando la nidiata se ne fuggi con le proprie ali definitivamente diede il consenso a che si aprisse la finestra

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