John J. O’Neill, già redattore scientifico della New York Herald Tribune, mentre osserva la Luna il 29 luglio 1953 con un rifrattore di 10 centimetri di apertura con 200 ingrandimenti, nota con sorpresa che due promontori erano collegati con un grande arco di roccia. Stava osservando la parte orientale del Mare Crisium ed i due promontori erano Olivium e Lavinium. O’Neill informò H. Percy Wilkins, noto selenografo che ha realizzato una grande carta lunare di metri 7.50 di diametro che gli costò 25 anni di lavoro, il quale appena  le condizioni di illuminazione della Luna furono simili all’osservazione di O’Neill osservò la zona con un riflettore di 38 cm di apertura e non tardò ad affermare che il “ponte” era chiaramente visibile.Il testo cui faccio riferimento afferma che poi anche il grande Patrick Moore (1923-2012) osservò il  “ponte” , quindi la sua esistenza era ormai certa.”O’Neill Bridge” così chiamato nella “The Moon” di H. P. Wilkins e P. Moore, nella XII tavola è chiaramente indicato tra i promontori Olivium e Lavinium. Mentre nell'”Atlas of the Moon” di A. Rukl nella sezione 26 dove indica i nomi dei due promontori , è precisato che i due promontori sono separati da due  crateri erosi e non da un “ponte” come si era sostenuto una volta.Ora la questione è nota solamente, e non solo, agli appassionati della Luna ma nel 1953 fece un gran scalpore.Del fatto  si interessò la compianta rivista “Coelum” dell’Università di Bologna, Sky and Telescope, The Strolling Astronomer, nonché il Journal of the British Astronomical  Association che annunciò la scoperta nel numero di febbraio del 1954.In Italia molti si interessarono della questione, nel numero di Coelum di Luglio-Agosto 1954 Guido Ruggieri  (193-1976) con una attenta  analisi conclude lasciando un grosso dubbio, segnalando che il “ponte” si trova in una regione lunare che vediamo molto di scorcio e problematica per il progressivo modificarsi degli aspetti delle regioni lunari in relazione alla fase della Luna ed alle relative librazioni.Insomma , oggi, è certo il ponte O’Neill non esiste, ma chi ha osservato la Luna con assiduità sa benissimo che le ombre e le luci cambiano gli aspetti dei particolari lunari giorno dopo giorno.

URANIO

CONTATTI

We're not around right now.

Sending

©2021 Osservatorio Galilei Tutti i diritti riservati. Relizzazione Web

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account

Navigando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Clicca il link seguente per consultare la documentazione su cookie e GDPR maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo e la relativa informativa GDPR.

Chiudi